mercoledì 16 ottobre 2019

L'IDEALISMO TEDESCO

Il criticismo kantiano aveva considerato il conoscere come "attività" e non solo come "passività". A partire dal tentativo di superare le contraddizioni rimaste insolute nel sistema kantiano arrivò l'idealismo, una nuova corrente filosofica. i suoi fondatori furono Fichte e Shelling e il suo massimo esponente Hegel. 
Il contesto storico in cui nacque era quello del Romanticismo, in Germania. Entrambi i movimenti rappresentano il superamento della ragione illuministica e l'affermazione di una nuova visione del mondo che esalta il sentimento, l'arte e la tradizione. 



FICHTE






Fichte nasce nel 1762 a Rammenau in Germania. Studia teologia all'università di Jena e dopo la laurea diventa precettore. nel 1794 insegna lezioni sulla missione del dotto, questo però gli provoca problemi e subisce accuse di irreligiosità. Viene così allontanato dalla cattedra. A Berlino tiene conferenze intitolate "Discorsi alla nazione tedesca". Muore nel 1814.






L'IDEALISMO ETICO DI FICHTE: 

Fichte sostiene che: 
  • l'io è un processo creativo e infinito che si articola in tre momenti: 
  1. tesi: l'io pone se stesso, si rivela come attività auto creatrice
  2. antitesi: l'io pone il non-io , produce l'altro da sé come oggetto e ostacolo indispensabile alla sua attività
  3. sintesi: l'io oppone nell'io all'io divisibile un non-io  divisibile, si particolarizza nei singoli io empirici e finiti contrapposti alle cose del mondo
  • la natura e il mondo non possono esistere in modo indipendente dall'io, il quale pone il non-io e si determina come io empirico grazie all'immaginazione produttiva
  • compito dell'uomo è affermare la propria libertà, infatti il mondo esiste in funzione delle attività dell'uomo e del suo primato della vita morale rispetto a quella teoretica
  • l'uomo ha il suo fine nella società, la quale ha l'obbiettivo di realizzare la completa unità di tutti i suoi membri , grazie alle due leggi morali, 
  1. trattare gli altri come fini e mai come mezzi
  2. puntare al perfezionamento degli uomini tramite l'educazione, per questo la missione del dotto consiste nel promuovere il progresso culturale e morale di tutte le classi sociali

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