L'IDEALISMO TEDESCO
Il criticismo kantiano aveva considerato il conoscere come "attività" e non solo come "passività". A partire dal tentativo di superare le contraddizioni rimaste insolute nel sistema kantiano arrivò l'idealismo, una nuova corrente filosofica. i suoi fondatori furono Fichte e Shelling e il suo massimo esponente Hegel.
Il contesto storico in cui nacque era quello del Romanticismo, in Germania. Entrambi i movimenti rappresentano il superamento della ragione illuministica e l'affermazione di una nuova visione del mondo che esalta il sentimento, l'arte e la tradizione.
FICHTE
L'IDEALISMO ETICO DI FICHTE:
Fichte sostiene che:
- l'io è un processo creativo e infinito che si articola in tre momenti:
- tesi: l'io pone se stesso, si rivela come attività auto creatrice
- antitesi: l'io pone il non-io , produce l'altro da sé come oggetto e ostacolo indispensabile alla sua attività
- sintesi: l'io oppone nell'io all'io divisibile un non-io divisibile, si particolarizza nei singoli io empirici e finiti contrapposti alle cose del mondo
- la natura e il mondo non possono esistere in modo indipendente dall'io, il quale pone il non-io e si determina come io empirico grazie all'immaginazione produttiva
- compito dell'uomo è affermare la propria libertà, infatti il mondo esiste in funzione delle attività dell'uomo e del suo primato della vita morale rispetto a quella teoretica
- l'uomo ha il suo fine nella società, la quale ha l'obbiettivo di realizzare la completa unità di tutti i suoi membri , grazie alle due leggi morali,
- trattare gli altri come fini e mai come mezzi
- puntare al perfezionamento degli uomini tramite l'educazione, per questo la missione del dotto consiste nel promuovere il progresso culturale e morale di tutte le classi sociali



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